Proposta Women Hospital – Roma
Come Presidente di Atena Donna, propongo l‘istituzione a Roma, sull’esempio del Brigham and Women Hospital di Boston, di un Women Hospital, interamente dedicato alla medicina di genere, a percorsi diagnostici e terapeutici di prevenzione e cura.
E’ fondamentale focalizzare l’attenzione sulla prevenzione e la cura delle patologie relative alla salute femminile e sulla Medicina di genere, visto che malattie comuni a uomini e donne presentano spesso differenze in termini di incidenza, sintomatologia, gravità e risposta alle terapie.
Questo ospedale potrebbe quindi essere dedicato alle patologie relative al seno, all’utero, alle ovaie o a quelle legate ai disturbi dell’alimentazione, all’osteoporosi, alle malattie cardiovascolari. E occuparsi della maternità, dalla riproduzione fino ai disturbi post partum, e della menopausa.
Il Women Hospital deve essere una struttura che abbia anche l’obiettivo di mettere in rete con le altre in Europa i risultati delle proprie ricerche, con studi di sperimentazione e analisi dell’efficacia (Fase 1 e 2), relativi alla salute della donna. Sarebbe un polo di attrazione per le eccellenze in campo medico che si occupano di salute femminile a livello multidisciplinare. E potrà prevedere uno spazio dedicato alle donne vittime di violenza.
Potrebbe poi offrire alle donne che hanno scontato la loro pena l’opportunità di svolgere attività all’interno della struttura una volta uscite dal carcere, attraverso appositi corsi che permettano loro di imparare un mestiere o una professione.
Atena Donna è uno spazio dedicato alla salute femminile, promotrice in ltalia della Giornata Nazionale della Salute della Donna.
Carla Vittoria Maira
Vice Presidente Fondazione Atena onlus
Presidente Atena Donna
Comitato Promotore
Cristina Alberini
Alessio Albanese
Massimo Andreoni
Mara Carfagna
Marta Cartabia
Maria Rosaria Covelli
Ferruccio De Bortoli
Claudio Descalzi
Gianni Letta
Franco Locatelli
Stefano Lucchini
Giovanni Malagò
Giampiero Massolo
Gaetano Miccichè
Antonella Polimeni
Pietro Salini
Paola Severino
Francesco Starace
Ha fatto parte di questo Comitato il prof Giovanni Scambia
Centro per la Salute della Donna Sant’Anna
Atena ha firmato un Protocollo d’intesa con la Regione Lazio e Asl Roma 1 per il potenziamento del Centro Salute della Donna Sant’Anna. Partecipa ai relativi comitati esecutivo e scientifico con propri componenti. L’obiettivo è quello di promuovere attività di interesse pubblico nel settore della salute attraverso la co-progettazione e realizzazione di apposite iniziative ed attività presso il Centro, con particolare attenzione alla promozione della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie di genere.
Comitato Scientifico
Alberto Siracusano
Alessio Albanese 
Massimo Andreoni
Marco Calcagno
Anna Maria Colao 
Cesare Colosimo 
Edoardo Covelli 
Elena D’Alberti
Nicola Di Daniele
Raffaele Landolfi
Loris Lopetuso
Giulio Maira
Anna Maria Moretti
Cinzia Niolu
Giuseppe Novelli
Arianna Pacchiarotti
Angela Rago
Antonio Rebuzzi
Saverio Sesti
Roberto Ricci
Sonia Ronchey
Comitato Esecutivo
Carla Vittoria Cacace Maira
Elisabetta Belloni
Rossana Berardi
Maria Antonietta Bonfiglio
Roberta Mochi
Giuseppe Pecoraro
Francesco Quagliarello
Nasce a Roma il nuovo Centro Sant’Anna per la Salute della Donna – Comunicato stampa
Roma, 22 giugno 2026 – Cambia il paradigma dell’assistenza sanitaria per l’universo femminile nel Lazio. È stato inaugurato questa mattina a Roma, in via Garigliano 55, il nuovo Centro Sant’Anna, un presidio specialistico pubblico di secondo livello della ASL Roma 1 interamente dedicato alla salute della donna in senso ampio, con un focus specifico sulle patologie spesso sottodiagnosticate o trattate in modo frammentario.
Al taglio del nastro e alla presentazione della struttura hanno preso parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il direttore sanitario Gennaro D’Agostino, il direttore amministrativo Francesco Quagliariello e il direttore sanitario del Centro Sant’Anna, Mara Bonfiglio.
Insieme a loro, la presidente di Atena Donna Carla Vittoria Cacace Maira, e il presidente della fondazione Atena Giulio Maira, già professore ordinario e direttore di Neurochirurgia dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli.
Oltre la ginecologia: L’offerta clinica non si limiterà alla ginecologia, ma coprirà uno spettro amplissimo di condizioni che nella donna presentano caratteristiche specifiche o che vengono frequentemente sottovalutate, in un modello integrato e continuo.
Il Centro Sant’Anna non sarà una Casa della Comunità, ma un presidio specialistico strutturato per accogliere donne con bisogni complessi inviate dalla rete territoriale (medici di medicina generale, consultori e altri servizi). L’obiettivo strategico è superare la medicina episodica per passare a un modello di accompagnamento continuo e multidisciplinare, in cui le diverse specialità dialogano tra loro e la paziente non viene lasciata sola tra una visita e l’altra.
I primi 8 ambulatori al via dal 22 giugno A partire da oggi, l’attività del Centro prende il via con l’attivazione di otto ambulatori specialistici: CardioDonna, Ematologia della Donna, Chirurgia Vascolare, HPV Unit multidisciplinare, PMA e Tutela della Fertilità, Ambulatorio del Dolore, Genetica Predittiva, Salute Attiva.
Dopo la pausa estiva, il piano di sviluppo prevederà l’apertura del secondo piano della struttura con l’allargamento progressivo delle attività a: Metabolismo e Menopausa, NeuroDonna, FarmaDonna, Uro-ginecologia, Pneumologia, Dermatologia, Salute Mentale Perinatale, PsicoDonna, Gastroenterologia, Immunologia, Senologi oncologica.
Tra le grandi novità tecnologiche e organizzative spicca la Cartella di Continuità Assistenziale. Ispirata al concetto internazionale di “Ospedale Virtuale”, non è una semplice cartella clinica, ma uno strumento digitale integrato con ReCUP, Fascicolo Sanitario Elettronico e diagnostica aziendale, progettato per monitorare la paziente nel tempo attraverso scale di valutazione e follow-up longitudinali.
Inoltre, il modello valorizza la figura del case manager infermieristico, un professionista dedicato che accoglie la donna, facilita gli appuntamenti, monitora l’aderenza terapeutica e mantiene il filo diretto tra specialisti, territorio e paziente, riducendo drasticamente il rischio di abbandono delle cure (che oggi colpisce tra il 30% e il 50% delle pazienti croniche).
Il Protocollo d’Intesa con Fondazione Atena. Punto di forza del nuovo corso del Sant’Anna è la partnership strategica con la Fondazione Atena, realtà con un’esperienza ultraventennale nelle neuroscienze e nella salute femminile. La Fondazione ha finanziato interamente l’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche d’avanguardia per un valore complessivo di 324.806,67 euro. La donazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri globali, sistemi urodinamici, elettroencefalografi ed elettromiografi per il focus neurologico e di ricerca, dermatoscopi ad alta risoluzione, unità Laser CO2 per la chirurgia ambulatoriale e un defibrillatore.
Il Centro Sant’Anna svilupperà nel futuro materiali educativi validati per le pazienti e percorsi di formazione specialistica per il personale sanitario.
L’inaugurazione si è conclusa con l’illustrazione tecnica della Cartella Clinica e della Medicina di Precisione a cura dei responsabili specialistici della struttura (le dottoresse Arianna Pacchiarotti, Maria Segneri, Sonia Ronchey e il dottor Maurizio Simmaco).























